Gran parte dei genitori probabilmente non immagina che l’armadio acquistato per contenere gli abiti del bambino o la cassettiera montata nella stanza del bebè possano rappresentare un grave rischio per i loro figli. Purtroppo la triste e scioccante realtà è che, secondo la Commissione sulla sicurezza dei beni di consumo (CPSC), “ogni due settimane un bambino muore a causa del ribaltamento di mobili, apparecchi o TV”. A porre in evidenza questa statistica allarmante è Kids in Danger (KID), un’organizzazione non-profit dedicata alla protezione dei bambini mediante l’innalzamento del grado di sicurezza dei prodotti.

Analisi del problema e soluzione

Gran parte dei prodotti di arredamento per bambini non deve adempiere obbligatoriamente ad alcuna norma di sicurezza.

Queste le conclusioni tratte da KID elaborando i dati degli incidenti segnalati alla CPSC da svariate fonti e dal NEISS (National Electronic Injury Surveillance System):

  • La fascia dei 2 anni è quella più colpita dal ribaltamento di arredi, in particolare per quanto riguarda gli incidenti mortali.
  • I bambini dai 2 ai 5 anni sono coinvolti nel 77% degli incidenti totali.
  • La fascia di età dei bambini che subiscono lesioni è più ampia di quella dei piccoli che perdono la vita per il ribaltamento di arredi.
  • Si riscontrano vittime nel 12% del numero totale di incidenti.
  • Le lesioni più frequenti (37%) sono quelle alla testa.
  • Quasi tutti i casi di lesioni alla testa (98,7%) sono associati al ribaltamento sul bambino di un apparecchio televisivo.

Sebbene esistano standard volontari sul ribaltamento, dalle statistiche sulle lesioni alla testa e sui decessi causati dal ribaltamento di armadi e cassettiere, risulta evidente l’esigenza di norme di sicurezza più stringenti.

Nell’intento di promuovere la progettazione, il collaudo e la vendita di arredi più sicuri, e con la sovvenzione dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, KID ha ottenuto il supporto di UL come centro prove per un progetto di ricerca sul ribaltamento di armadi e cassettiere. “Siamo sinceramente grati dell’opportunità di contribuire alla sicurezza pubblica oggi offerta a UL”, dichiara Barb Guthrie, vicepresidente e responsabile della divisione Sicurezza Pubblica di UL, e continua: “Come ente scientifico indipendente siamo onorati di poter fornire i laboratori e l’esperienza necessari per svolgere questo importante lavoro”.

KID ha messo a punto il protocollo di prova, acquistato il materiale necessario e collaborato con un ingegnere UL per la conduzione del programma di prova nello stabilimento UL a Holland, Michigan. Incentrato sull’attuale standard ASTM F2057 riguardante la stabilità anti-ribaltamento, il protocollo di prova è stato integrato da una nuova metodologia elaborata da KID che prevede, tra l’altro, l’applicazione di un peso maggiore (per simulare bambini più grandi), il riempimento dei cassetti con vestiario, il posizionamento dei mobili su tappeti o moquette (non su pavimenti rigidi), la sistemazione, in cima ai mobili, di apparecchi televisivi e l’apertura simultanea di più cassetti con peso prevalente su uno di essi. L’obiettivo è stato quello di realizzare uno scenario più rappresentativo delle condizioni reali.

Comunicazione dei risultati e azioni

La comunicazione dei risultati è avvenuta mediante una conferenza stampa in diretta il 9 agosto 2016 presso la sede centrale UL di Northbrook, Illinois, a cui hanno preso parte UL, KID e Shane’s Foundation, un altro ente non-profit che si impegna per la sicurezza dei bambini e la prevenzione del ribaltamento di arredi. Durante la conferenza è stato presentato un “crash test” con la dimostrazione di svariati ribaltamenti. Oltre a Barb Guthrie, numerosi sono stati i relatori, tra cui Nancy Cowles, Direttrice esecutiva di KID, Lisa Seifert, fondatrice della Shane’s Foundation e la deputata Jan Schakowsky, leader nella promozione della sicurezza dei bambini, assieme a molti membri della divisione Furniture di UL e giornalisti.

Matt DeKock di UL Environment e Nancy Cowles di KID hanno dimostrato i rischi del ribaltamento dei mobili mediante l’uso di una bambola e di un peso per evidenziarne l’instabilità.

Ecco alcuni dei risultati dell’analisi dei dati raccolti da KID:

  • Solo 9 dei 19 elementi di arredo hanno superato i test di performance basati sull’attuale standard anti-ribaltamento ASTM F2057
  • Solo 2 elementi di arredo hanno superato tutti i test, compresi i protocolli di prova aggiuntivi elaborati da KID
  • I bambini di 2 anni sono tra i più colpiti dal ribaltamento dei mobili con un elevato rischio di morte.
  • Gli arredi posizionati su tappeti o moquette sono meno stabili rispetto a quelli montati su pavimenti rigidi.
  • Si riscontrano vittime nel 12% degli incidenti.

I risultati delle prove indicano la diffusa inosservanza delle norme volontarie attuali e l’esistenza di scenari tipici d’uso non contemplati da tali norme. A seguito del “crash test” durante la conferenza stampa e la pubblicazione dei risultati ottenuti, KID auspica l’attuazione da parte dei produttori delle seguenti raccomandazioni:

  • Aumento della consapevolezza dei consumatori riguardo ai rischi determinati dal ribaltamento di mobili e alle misure necessarie per la sicurezza dei bambini
  • Miglioramento della stabilità degli arredi con l’introduzione di norme più severe, obbligatorie ed esecutive, e con la promozione di innovazioni nella progettazione degli arredi.

Vengono inoltre formulate raccomandazioni specifiche sullo sviluppo di una normativa più rigorosa che comprenda l’aumento dei pesi di prova per la protezione dei bambini fino a 5 anni secondo i più recenti dati antropometrici e l’inserimento del requisito di mantenimento della stabilità con cassetti completamente pieni, come nei test eseguiti da KID.

Grazie all’esperienza, alle strutture e all’impegno di UL per la sicurezza pubblica, e alle raccomandazioni di KID per la stabilità degli arredi, la criticità dei ribaltamenti che influisce sul settore dell’arredamento residenziale e sulla sicurezza dei nostri bambini appare in una luce più rosea.

Domande riguardo a protocolli e prove su elementi di arredo? Contattate UL FurnitureEU@ul.com o chiamate il 616.928.0791. Il video della conferenza stampa è disponibile nella sezione Video della pagina Facebook di UL.

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